Il Fundraising per le Organizzazioni Non Profit anche di piccole dimensioni

Un’intervista a Cristina Delicato, docente del CORSO BASE Principi e Tecniche di Fundraising

La responsabilità dei professionisti del fundraising si configura rispetto all’affermazione di una dimensione consapevole e organizzata del dono, al fine di renderlo un aspetto importante e “presente” nella vita quotidiana di un numero sempre maggiore di persone. Occorre, dunque, creare le condizioni che portino le persone ad interrogarsi, a sentirsi responsabili, a voler condividere un obiettivo comune e a scoprire che donare è una esperienza per riflettere sulle proprie scelte e sulla propria idea di benessere.

Abbiamo chiesto a Cristina Delicato, professionista e docente del Corso Base in Principi e Tecniche di Fundraising, di raccontarci come vede il Terzo settore e la professione di fundraiser.

Cristina  è responsabile delle attività di raccolta fondi dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, la prima università italiana per numero di sostenitori e raccolta 5×1000.

Quali sono le caratteristiche del Terzo settore in Italia?

Il Terzo settore è un mondo composito e variegato. Le realtà che ne fanno parte sono molteplici e al contempo molto diverse le une dalle altre.

La maggioranza sono organizzazioni di piccole o, al massimo, di medie dimensioni, e già è tanto se i soci che vi partecipano, i vertici che le rappresentano, i volontari che le affiancano pensano di impostare le attività in modo più o meno organizzato. La necessità crescente di strutturarsi secondo logiche simili alle organizzazioni aziendali dipende più dalla volontà di raggiungere obiettivi e risultati in modo “efficiente”, diremmo, che dalla consapevolezza di professionalizzare questo mondo.

A tuo avviso, cosa serve oggi alle organizzazioni non profit?

È qui che, a mio parere, entra in gioco la formazione. È qui che si gioca la vera partita: essere in grado di attuare lo scopo delle nostre organizzazioni, rispettare il senso della “buona causa”, mantenere la promessa. Solo così potranno raggiungersi anche dei buoni risultati economici, e solo imparando la professione del fundraiser porremo le condizioni affinché il resto dell’organizzazione funzioni e si sostenga nel tempo.

Il Corso Base Principi e Tecniche di fundraising è un primo passo verso questa “professionalizzazione”, è l’ABC per chiunque si affacci per la prima volta al magico ambito della raccolta fondi o anche per chi conosce questo mondo da tanti anni ma l’ha sempre osservato da un’altra prospettiva.

Come organizzare un’efficace attività di raccolta fondi in una piccola organizzazione? Quali sono le caratteristiche del buon fundraiser?

L’Italia è fatta da fundraiser che si devono occupare di tutto perché nelle realtà piccole non ci si può specializzare in verticale. Avere quindi la capacità di gestire a 360° tutte le attività di raccolta fondi o, quantomeno, poter scegliere quelle più idonee alla propria organizzazione, significa conoscerle in profondità e partire con il piede giusto.

Il problema non sta nell’essere “tuttologi”, ma nel metterlo in pratica con la consapevolezza della conoscenza.


 

Cristina Delicato è docente del CORSO BASE Principi e Tecniche di Fundraising che si terrà a Bertinoro (FC) dall’11 al 13 aprile 2018. 

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Ti aspettiamo al CORSO BASE “Principi e Tecniche di Fundraising”!

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