Opportunità per i fundraiser emergono dalla V edizione dell’Osservatorio UBI Banca su Finanza e Terzo settore

Il 30 marzo è stata pubblicata la nuova edizione dell’Osservatorio UBI Banca su Finanza e Terzo settore. Il rapporto annuale, realizzato dal gruppo bancario con il supporto scientifico di AICCON, ha l’obiettivo di monitorare in maniera continuativa lo stato e l’evoluzione del fabbisogno finanziario del Terzo Settore. Per il quinto anno consecutivo prosegue quindi l’osservazione delle principali tipologie giuridiche delle organizzazioni non profit, intrapresa nel 2011 con l’analisi annuale sulla cooperazione sociale, cui si è aggiunto nel corso degli anni il focus sull’associazionismo (2012), sulle fondazioni (2013) e sulle imprese sociali aventi forma giuridica di Srl (2014).

La V edizione dell’indagine, riferita all’anno 2015, ha coinvolto 250 cooperative sociali e consorzi di cooperative sociali e di 25 ibridi organizzativi, ovvero entità promosse dalla cooperazione sociale, caratterizzate da un alto livello di imprenditorialità e innovazione nonché da strutture societarie/giuridiche anche sotto forma di società di capitali, selezionati all’interno del Gruppo Cooperativo CGM.

Dall’indagine emergono dati interessanti sulle attività di raccolta fondi della cooperazione sociale e degli ibridi organizzativi e sulle opportunità di mercato per i fundraiser.

Già dal 2014 si assiste ad una crescente domanda di servizi bancari tesi a sostenere le reali necessità della cooperazione sociale, come il supporto alla raccolta fondi la cui importanza è sottolineata dalla crescita negli anni dell’utilizzo degli strumenti web per il fundraising e dalla dichiarazione di interesse delle cooperative a ricevere tale servizio (quasi 3 su 4), la cui percentuale è aumentata del 18,6% rispetto alla precedente rilevazione. Anche la fidelizzazione degli stakeholder, altro aspetto fondante della professione del fundraiser, fa rilevare una buona percentuale di incremento, 11,6% rispetto al 2014.

Fig. 1 – Interesse allo sviluppo di nuovi servizi da parte delle cooperative sociali – Osservatorio UBI Banca su Finanza e Terzo settore 2015

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L’importanza del fundraising per l’imprenditorialità sociale è inoltre confermata dall’indagine sugli ibridi organizzativi, che individuano nel supporto alla raccolta fondi il principale ambito in cui sviluppare nuovi servizi da parte degli istituti di credito con cui sono in rapporto (47,1% degli intervistati, soprattutto operanti nei settori “Abitare sociale” e “Altro”).

Segnali positivi si individuano anche nelle previsioni per il 2016 dei rispondenti all’indagine di UBI Banca che evidenziano un netto miglioramento nell’andamento di entrate derivanti da contributi, convenzioni, rapporti con la P.A. e donazioni, che fanno registrare un aumento dell’8,8% delle cooperative sociali che prevedono una crescita (più o meno intensa) di tali entrate e un leggero aumento (+3,2%) di coloro i quali ritengono che rimarranno stabili. Gli ibridi organizzativi registrano dati ancora migliori su questo fronte: oltre il 42% dei rispondenti prevede una crescita e il 26,3% una stabilità di tale tipologia di entrate.

Fig. 2 – Previsione andamento entrate da contributi, convenzioni, rapporti con la P.A. e donazioni da parte degli ibridi organizzativi intervistati.

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Si conferma, dunque, l’evidenza – già rilevata nelle due precedenti edizioni dell’Osservatorio (III e IV ed.) – dell’esistenza di una maggiore efficienza e stabilità dell’impresa sociale nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e nelle attività di raccolta fondi.

Infine, un dato interessante emerge dall’indagine sugli ibridi organizzativi del campione che, al fine di avviare la propria attività di imprenditorialità sociale, sono ricorsi ad un funding mix utilizzando l’autofinanziamento (il 48,6%), tradizionali canali di credito (37,8%) e donazioni (13,5%).

Tale evidenza mette in luce una nuova sfida per le imprese sociali e le loro aree fundraising che non devono limitarsi a tradizionali attività di raccolta fondi, ma pensare a modalità di combinazione dei tre gruppi di strumenti di finanziamento:

  1. grant, ovvero donazioni, che rappresentano la modalità cui tradizionalmente fanno ricorso le organizzazioni non profit;
  2. equity, in particolar modo per organizzazioni in fase di start up la cui necessità primaria è quella di raccogliere capitale per la fase di avvio della propria attività (cd. seed capital);
  3. finance, strumenti finanziari messi a disposizione tramite gli istituti di credito e dedicati alle imprese sociali, piuttosto che istituti di credito dedicati al Terzo settore o facenti parte loro stessi del Terzo settore.

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