LinkedIn per il non profit. Perché usarlo e come massimizzare le sue potenzialità

Costruire relazioni con i donatori è fondamentale per ogni tipo di organizzazione non-profit. Secondo un’inchiesta di Vita Magazine, il valore complessivo delle donazioni da privati nel nostro Paese è di circa 11,5 miliardi di euro, di cui oltre 4 miliardi da individui.

La letteratura in materia ha dimostrato che i donatori danno di più quando hanno legami personali, di fiducia, con l’organizzazione. Uno dei modi più efficaci per connettersi con i vostri sostenitori è attraverso i social media. LinkedIn, in particolare, è una risorsa in gran parte inutilizzata per la creazione di rapporti diretti. Nata come piattaforma per professionisti e uomini d’affari, con oltre 147 milioni di iscritti (di cui 2,8 in Italia), LinkedIn può essere un ottimo strumento di networking e darvi vantaggi in termini di marketing, a prescindere dalla dimensione della vostra organizzazione.

Grazie alle funzionalità di LinkedIn, le organizzazioni non-profit possono raggiungere tre obiettivi importanti:

 Trovare donatori. LinkedIn è un territorio in gran parte inesplorato per identificare e raggiungere i donatori. Uno studio del 2013 ha mostrato che oltre il 50 per cento delle persone benestanti (con asset compresi tra 100.000 e 1 milione di dollari) sono su LinkedIn[1], in più la piattaforma è una fonte di dati ad altissima precisione su carriera e interessi degli utenti;
 Trovare membri del consiglio. LinkedIn Board Member Connect consente alle organizzazioni non-profit di sfruttare appieno le proprie reti e quelle dei loro dipendenti e di rafforzare il consiglio direttivo dell’organizzazione. La funzione di ricerca avanzata permette inoltre alle organizzazioni di individuare specifiche esperienze personali e professionali nella ricerca di profili di alto livello da coinvolgere nella governance della struttura; 
 Trovare volontari. La rete di volontari professionali di LinkedIn ha festeggiato da poco più di un mese i 10 milioni di iscritti. Una crescita esponenziale rispetto allo scorso anno, quando – sullo stesso social network – gli utenti che avevano inserito nel loro profilo esperienze di volontariato (con relativa ricerca di opportunità professionali nel settore non profit) erano 3 milioni. 

Ma come utilizzare LinkedIn come strumento di digital fundraising?

Pochi semplici passi:

  1. Essere presenti. Il primo passo è sicuramente creare la vostra pagina aziendale dove inserire tutte le informazioni aggiornate, logo e contatti.  Prendete ad esempio spunto dalla pagina di Save the Children Italia o Amnesty International. È importante inoltre nominare al vostro interno una persona che moderi le attività sul profilo;
  2. Costruire la rete. Dopo aver impostato la vostra base di partenza, è il momento di tessere la rete dei vostri contatti. Iniziate con l’incoraggiare i vostri sostenitori, il consiglio di amministrazione, dipendenti, volontari, donatori e amici a “collegarsi” con voi e seguire la pagina della società. Usate inoltre i “gruppi” per entrare in contatto con chi è legato alla vostra mission o con stakeholder I gruppi permettono di interagire con i diversi portatori di interesse, stimolare il dibattito su tematiche comuni e sensibilizzare su temi a voi cari.
  3. Promuovere la pagina. Per ottenere i massimi benefici da LinkedIn dovete riuscire ad intercettare le persone interessate alla vostra organizzazione e alle sue attività. Chiedete ai vostri utenti, alle persone che ricevono la vostra newsletter e a chi vi segue su altri social network di collegarsi con la vostra pagine LinkedIn e di invitare colleghi e amici potenzialmente interessati.
  4. Aggiornamenti di stato. LinkedIn vi consente di scrivere brevi aggiornamenti di stato che appariranno sul vostro profilo e sulla bacheca di tutti coloro che sono collegati con voi o che seguono la vostra azienda. Questo è sicuramente il maggior potenziale da sfruttare! Ogni aggiornamento di stato viene letto da centinaia o migliaia di persone, a seconda di quanto siete stati bravi negli step precedenti.
  5. Creare un gruppo. I vostri sostenitori sono coinvolti e collegati? Avete creato nuove relazioni? È il momento di creare il vostro gruppo! È un luogo dove pubblicare informazioni utili, far sentire i le persone parte della vostra causa e costruire un vero dialogo con i vostri stakeholder. Invitate tutti i vostri seguaci ad unirsi a voi nella discussione!

Le organizzazioni non profit stanno scoprendo come le nuove funzionalità del sito possono aiutare a migliorare i loro sforzi di raccolta fondi, rafforzare la loro base di volontari, e costruire relazioni durature con i donatori. 

[1] LinkedIn, Cogent Research (2013), “Influencing the mass affluent. Building relationships on social media”, available at https://business.linkedin.com/content/dam/business/marketing-solutions/global/en_US/site/pdf/wp/linkedin_mass_affluent_whitepaper_us_en_130603.pdf

Vuoi saperne di più?

The FundRaising School promuove il corso Digital Fundraising per il Non Profit il 25 e 26 maggio 2017 a Forlì

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Inserisci il tuo indirizzo email e ti terremo aggiornato sui nostri corsi e sui nuovi post del blog.