Articolo di Fabrizio Farinelli
Il tema della raccolta fondi a livello internazionale è diventato sempre più centrale a causa delle difficoltà di finanziamento che interessano le organizzazioni non profit. La riduzione progressiva delle risorse pubbliche, unita all’aumento e alla complessità dei bisogni sociali non soddisfatti dalla pubblica amministrazione, ha reso il fundraising una leva strategica ormai imprescindibile.
Questo scenario ha determinato un incremento della concorrenza tra le organizzazioni non profit, rendendo più complessa sia la raccolta di risorse sia la fidelizzazione di donatori e potenziali sostenitori. In questo quadro si inserisce anche il grande mondo dello sport, spesso sottovalutato come attore del terzo settore.
Il settore sportivo rappresenta una componente significativa del non profit italiano e, per garantire la propria sostenibilità nel medio e lungo periodo, possiede tutte le caratteristiche per diventare una nuova frontiera del fundraising. L’esperienza diretta nella governance di una società sportiva consente di coglierne appieno potenzialità, criticità e possibili soluzioni.
Il potenziale sociale ed economico dello sport
In Italia la pratica sportiva continuativa è in costante crescita e coinvolge una parte rilevante della popolazione. Secondo i dati ISTAT e CONI, milioni di persone praticano attività sportiva con regolarità, generando effetti positivi che vanno ben oltre l’ambito agonistico.
Sport, salute e riduzione della spesa pubblica
I benefici della pratica sportiva si riflettono direttamente sul benessere dei cittadini e sulla riduzione della spesa sociale. Il Centro Studi del CONI ha stimato risparmi annui superiori a 1,5 miliardi di euro grazie alla diminuzione dell’incidenza di alcune patologie croniche. Anche una riduzione minima della sedentarietà produrrebbe effetti economici rilevanti sul sistema sanitario.
Il valore educativo e comunitario dello sport
Accanto agli aspetti economici, lo sport svolge un ruolo fondamentale sul piano valoriale e culturale. È uno spazio di crescita, condivisione e inclusione per bambini, famiglie e comunità locali. Nonostante le distorsioni che talvolta emergono, lo sport mantiene una forte capacità educativa e ispirazionale.
Le criticità strutturali delle organizzazioni sportive
In Italia operano oltre 118.000 società sportive iscritte al Registro del CONI, distribuite capillarmente sul territorio. Pur caratterizzate da un forte impegno etico, molte di queste organizzazioni faticano a riconoscere pienamente la propria missione, la propria visione e l’impatto sociale generato. La scarsa consapevolezza strategica rappresenta uno dei principali limiti allo sviluppo sostenibile del settore.
Fundraising sportivo come scelta strategica
Da oltre un decennio, le difficoltà nel reperire sponsor e la progressiva insufficienza dei contributi pubblici animano i dibattiti all’interno dei direttivi sportivi. Tuttavia, solo recentemente il fundraising per le organizzazioni sportive sta emergendo come una direzione strutturata e coerente con il quadro normativo e istituzionale.
Statuto, governance e strumenti di responsabilità sociale
Il primo passo consiste nel ripensamento dello statuto e dei valori fondanti dell’organizzazione. Troppo spesso i documenti statutari sono generici e non riflettono l’identità reale dell’ente. Strumenti come il codice etico e il bilancio sociale dovrebbero essere parte integrante di un percorso di sviluppo che coinvolge governance, staff e atleti.
Community, passione e nuove forme di raccolta fondi
Passione e comunità rappresentano le vere leve del fundraising sportivo. Da questo binomio possono nascere esperienze di volontariato attivo, campagne di crowdfunding e iniziative di people raising capaci di diversificare le fonti di entrata. In questo modo la sponsorizzazione diventa una delle opzioni possibili, e non più l’unica risorsa disponibile.
Conclusioni: verso un approccio fundraising oriented
Adottare un approccio orientato al fundraising consente alle organizzazioni sportive di rafforzare la propria sostenibilità e il proprio impatto sociale. Coinvolgendo stakeholder, atleti, famiglie e comunità locali, lo sport può continuare a essere un investimento sociale strategico e una realtà capace di generare valore condiviso nel tempo.
