Impatto come bussola: un corso per ripensare progettazione e modalità di finanziamento

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Articolo di Serena Miccolis, Massimo Ronchini e Stefano Malevolti.

L’impatto per noi non è qualcosa che si misura alla fine ma ciò che orienta le scelte fin dall’inizio: guida la progettazione degli interventi, l’allocazione delle risorse e il modo in cui ci si relaziona con il territorio. È la prospettiva che abbiamo costruito in anni di lavoro con fondazioni, enti del Terzo settore e attori pubblici ed è quella che mettiamo al centro del nuovo corso Progettazione e fundraising per l’impatto, in partenza il 6 maggio 2026. 

L’impatto o è di tutti, o non è. 

Il punto di partenza è che i cambiamenti sociali non nascono dall’azione di un singolo soggetto, ma dall’interdipendenza tra persone e organizzazioni che insieme contribuiscono al processo di creazione di valore per l’intero contesto di riferimento.  

La differenza rispetto all’approccio tradizionale, spesso focalizzato su singoli progetti, beneficiari diretti e misurazione degli output, sta in una visione contributiva di impatto. Una visione che legge il contesto in modo ecosistemico lavora su obiettivi trasformativi condivisi e guarda ai cambiamenti reali generati nel medio-lungo periodo.  

Ok, ma cosa significa in concreto? Alcuni casi. 

Negli ultimi anni abbiamo portato questo approccio all’interno di diversi percorsi con una pluralità di organizzazioni che condividevano l’obiettivo di trasformare in una logica impact-oriented sia la progettazione che le modalità di finanziamento. Partiamo dal mondo delle fondazioni di origine bancaria (FOB) e dal cambio di passo necessario per promuovere nuove modalità di stare sul territorio e costruire valore con le persone e le organizzazioni che lo abitano. 

Con Fondazione del Monte abbiamo lavorato alla definizione del piano triennale, orientando la visione strategica verso la generazione di impatto e lo sviluppo sostenibile. Il risultato non è stato (solo) un documento, ma un cambio di sguardo: dai settori di intervento isolati alle missioni trasformative, dal “bisogno da colmare” all'”obiettivo trasformativo da raggiungere”. A questi cambiamenti più culturali è stata affiancata una cassetta degli attrezzi operativa per integrare la nuova prospettiva nei bandi, nei criteri di valutazione, nelle modalità di candidatura, selezione e rendicontazione, valorizzando le risorse e le esperienze già presenti nel territorio e gli strumenti già presenti all’interno della Fondazione. Infine stiamo anche lavorando sull’infrastruttura digitale che possa supportare e abilitare la logica impact&SDGs oriented della Fondazione. 

Con Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì, tra gli altri, abbiamo “accompagnato” l’organizzazione e gli ETS del territorio finanziati all’interno di due bandi su target molto diversi – anziani e giovani – fino alla valutazione dei cambiamenti influenzati dalle attività progettuali. Il percorso si è concluso con un momento di riflessione collettiva tra operatori che, a partire dalle singole progettualità, ha portato a delineare nuove prospettive di lavoro intergenerazionale più a livello sistemico e svincolato dai due bandi, tra cui l’ipotesi di istituire un cantiere di co-progettazione territoriale come appuntamento annuale per la Fondazione e gli attori territoriali. 

Spostando il punto di vista dal mondo delle Fondazioni Bancarie a quello degli enti del Terzo settore operanti sul campo, tra gli altri, sono due i casi che abbiamo scelto come testimonianza. Queste due esperienze hanno provato a considerare l’impatto come una piattaforma di senso per la progettazione, ovvero in grado di trasformare il senso e la direzione della propria azione territoriale. Siamo presenti come ente universitario accreditato nell’albo dei soggetti valutatori del Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo e da ormai tre anni accompagniamo Junior Achievement Italia, con l’obiettivo di orientare all’impatto i processi di monitoraggio e valutazione nel quadro dei sostenuti da questo programma dell’istituto bancario. 

Ragazzi e imprese foto ja italia ffb

Il primo progetto seguito, ScuolaVerso, era un programma biennale rivolto a studenti e studentesse di alcune aree interne del Nord e del Sud Italia, con l’obiettivo di contrastare la dispersione scolastica attraverso percorsi di educazione imprenditoriale in cui le/i  giovani hanno lavorato su sfide reali dei propri territori, sviluppando soluzioni progettuali. La valutazione finale ha restituito risultati positivi sulle/sui minori, ma ha anche fatto emergere alcuni elementi critici: la necessità di rafforzare il legame con l’ecosistema educativo locale, migliorare la lettura del contesto e rendere più sostenibili i processi di raccolta e utilizzo dei dati. Proprio queste evidenze hanno permesso di riprogettare le attività in un’ottica data & impact driven e passare a parlare non più di progetti, ma di programma: S.U.D. Scuole Unite per il Domani.

Il focus si è spostato dal singolo intervento al ruolo della scuola come infrastruttura educativa e sociale, capace di attivare relazioni, risorse e attori del territorio. Viste le difficoltà riscontrate lato rilevazione e uso dei dati, nel secondo percorso è stato inoltre adottato l’approccio Impact Room, sviluppato insieme a Social Techno Italia, un approccio alla valutazione di impatto potenziato dalla tecnologia che integra la costruzione condivisa del framework di valutazione con strumenti digitali per la raccolta, analisi e visualizzazione dei dati, a supporto del riorientamento strategico delle attività. 

Un’esperienza altrettanto significativa è quella di Cascina Oremo nel territorio biellese. Il progetto, co-finanziato dall’impresa sociale Con i Bambini, nasce con l’obiettivo di creare un nuovo polo educativo capace di valorizzare e connettere le esperienze già presenti sul territorio, mettendo in relazione educazione, orientamento e sport. 

Cascina oremo esterno cc6

Non si tratta solo della riqualificazione di uno spazio, ma della rigenerazione di un luogo in chiave educativa attraverso lo sviluppo di un ecosistema: un luogo in cui sfide trasformative, attività, competenze e risorse vengono condivisi tra i diversi soggetti coinvolti in un’ottica di apprendimento e miglioramento continuo.

In questo quadro abbiamo accompagnato il partenariato come soggetto valutatore lungo tutto il percorso fino ai due anni successivi alla conclusione del progetto, co-costruendo e implementando – sempre attraverso l’approccio Impact Room – l’impianto di valutazione e gli strumenti di raccolta dati a supporto del ri-orientamentro strategico delle attività. Anche grazie alla piattaforma dati compresa nell’approccio nel Biellese stiamo iniziando a parlare di analisi di contesto evoluta e di “gestione” dell’impatto (e non solo di progettazione e valutazione orientata all’impatto): due tra gli ingredienti necessari che stanno permettendo a questo territorio di passare dall’essere abitato da una comunità educante al diventare un “territorio educante”. 

Cosa faremo al corso “Progettazione e Fundraising per l’impatto”

Il percorso formativo nasce proprio per portare questo approccio, che integra progettazione, valutazione e fundraising in una logica orientata all’impatto, dentro le organizzazioni di chi partecipa.

Si sviluppa in tre momenti: 

🎯 Kick-off online — 6 maggio (14.30–16.00): avvio, conoscenza reciproca, introduzione ai contenuti e presentazione dell’esercitazione 

🎯 Workshop in presenza a Bologna — 22 maggio (10.00–17.00): giornata laboratoriale dedicata alla lettura ecosistemica del contesto, alla progettazione orientata all’impatto e all’accesso alle risorse. I partecipanti lavoreranno su casi concreti, simulando percorsi progettuali ed esplorando le opportunità di finanziamento. 

🎯 Follow-up online — 11 giugno (14.30–16.30): confronto sul lavoro svolto, restituzione dei feedback e condivisione degli strumenti 

I partecipanti porteranno a casa una cornice concettuale chiara su cosa significa davvero lavorare per l’impatto, strumenti operativi per progettare interventi orientati al cambiamento, una maggiore capacità di connettere progettazione e fundraising e uno sguardo nuovo con cui rileggere i propri progetti e le proprie possibilità di azione.  

PROGETTAZIONE E FUNDRAISING PER L’IMPATTO

🔥 Prima edizione
📅 6 e 20 maggio · 11 giugno | Online + Bologna
⛔ POSTI LIMITATI